La Pecora Nera

Teké Gallery presenta il primo numero della fanzine "La Pecora Nera" a cura di La Luce Rossa Lab, Centro di Documentazione Aldo Mieli e Giorgia Redoano.

Vernissage:
Venerdì 26/05/2023 ore 19:30
Tekè Gallery – La Luce Rossa
Via Santa Maria 13, Carrara (MS)

Durata della mostra: dal 26/05/2023 al 26/08/2023

 

Teké Gallery presenta il primo numero della fanzine “La Pecora Nera”, a cura di La Luce Rossa Lab, Centro di Documentazione Aldo Mieli e Giorgia Redoano, nell’ambito del progetto Riconciliarsi. Artisti, Comunità, Istituzioni, a cura di Maria Rosa Sossai, promosso dal Comune di Carrara e prodotto dal mudaC | museo delle arti Carrara in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, l’Istituto Valorizzazione Castelli e l’associazione di promozione sociale Oltre/Carrara Studi Aperti.
La fanzine per noi è come una pecora nera, sempre fuori dall’ovile.
In un mondo dove la comunicazione tende a spostarsi verso il digitale, abbiamo scelto di andare in controtendenza e di creare un periodico sui generis in formato cartaceo.
Un laboratorio in cui temi LGBTQIA+, intersezionalità, creatività artistica e irriverenza si fondano.
In questo modo i temi che rappresentano il nucleo del centro di documentazione usciranno dagli scaffali dell’archivio, e saranno un pretesto per avviare un dialogo con artist* che collaborano con La Luce Rossa, “frullati” e riproposti con un appeal punk.
Per arricchire la presentazione, la Tekè Gallery cambia le veste delle sue 17 vetrine esterne invitando amic* artist* a disegnarle sullo sfondo fucsia con la tecnica dello scratching, con un tema comune: “love is love non ci basta più”, un modo per rivendicare quanto sia sempre più necessaria una intersezionalità nelle lotte su temi civili e sociali.
Ore 20:15 Presentazione con: Luca Locati, Giulia Vallicelli, Juan Carlos Allende
Non fai in tempo a distrarti che subito ne spunta una. Da una ne arrivano due, poi un’altra, ora qua, ora là, poi un’altra ancora qui di fianco, una da dietro. Tempo cinque minuti e ti ritrovi circondatә. Le pecore nere sono così: contagiose. Ne basta una per guastare tutto il gregge. Recita un vecchio adagio: spuntano come i funghi! Noi però ci sentiamo più come l’herpes: una volta che ce l’hai, non te ne puoi liberare. Forse per questo un’idea è più pericolosa di una micosi, per questo la censura è un evergreen mentre la sanità pubblica una novità. Braccateci, cacciateci, sterminateci pure: ci rifaremo vivә noi. Certo il nero è un colore complicato da indossare: sarà anche molto chic e di recente fin troppo di tendenza, ma allo stesso tempo può lasciar intendere ben poco consensuali svolte autoritarie – dunque nulla da spartire con l’ecopelle dei nostri completini BDSM che, al contrario dei fasci, ci piacciono molto. Inoltre il nero, in quanto somma di colori, è anche cugino sfigato del bianco, quello di cui tuttә parlano male durante le cene di famiglia, l’uomә da cui la prole viene messa in guardia nelle favole. Siamo insomma diversità incarnata, l’altro-da-sè che a quattro zampe (o a due, a carponi, a pancia in sù o come vuoi tu) viene a belare alla tua porta. Siamo il meccanismo sociale che si inceppa, siamo lә rivoltosә impenitenti; non ci accontentiamo della notte, del buio in cui ci vorrebbero relegatә, siamo pecore nere SEMPRE. “La pecora nera” sarà la nostra fanzine poco patinata, un belato mai addomesticato tra i tanti “Pecorella 2000” e “Il pastore della sera”. Noi che il buon pastore non sappiamo dove stia di casa e neppure ci interessa, abituatә al suo vincastro secco sulla schiena; rifuggiamo il missionario che vuole portarci su un percorso retto, preferiamo la compagnia delle nostre sorelle, raminghe per il mondo. La nostra casa – il termine tecnico sarebbe “ovile” ma non ci piacciono i recinti; i più maliziosi diranno invece “stalla” – è il Centro di Documentazione Aldo Mieli di Carrara, un luogo pieno di chicche, memorabilia e libri. Checchè (anche senza accento) se ne dica, le capre non sono le sole che amano masticare la buona letteratura; semplicemente noi pecore nere preferiamo quella cattiva – e all’Aldo Mieli questa non manca mai. Ed eccoci qua, a questo editoriale, a questa fanzine, frutto di una lenta digestione: sul nostro lungo, lunghissimo passato, che nel bene o nel male resta; su un presente che, nonostante i presupposti, ci vede vivә e agguerritә, proiettatә sul futuro con la nostra verve da pecore nere. Uno spirito pettegolo che non viene mai meno, perché di chiacchiera finora abbiamo vissuto: il nostro accademismo, se tale si può dire, si concede a tuttә – la clamidia è un omaggio della casa. E allora benvenutә nel nostro recinto sfasciato e sfacciato!
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Per informazioni:

lalucerossa@tekegallery.com

+39 334 3035848

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